Setta, truffe ed estorsioni: fermate quattro persone tra Umbria e Marche

Operazione Polizia di Stato contro presunta setta in Umbria

Un’inchiesta complessa coordinata dalla Procura della Repubblica ha portato al fermo di quattro persone, tre uomini e una donna, gravemente indiziate di aver dato vita a una presunta organizzazione settaria dedita a reati di associazione a delinquere, truffa, estorsione e violenza sessuale. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato di Perugia con il supporto del Servizio Centrale Operativo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al termine di un’articolata attività investigativa.

La segnalazione del padre e l’inizio delle indagini

Le indagini hanno preso avvio dalla denuncia di un padre preoccupato per il comportamento del figlio, che a partire dalla metà del 2023 aveva iniziato a frequentare corsi di alchimia organizzati da un presunto “maestro”. Progressivamente, il giovane si era allontanato dalla propria vita precedente, trasferendosi all’interno della struttura del gruppo, interrompendo i rapporti con familiari e amici e lasciando il lavoro.

Un’organizzazione strutturata con ruoli precisi

Gli investigatori della Squadra Mobile, attraverso pedinamenti, audizioni di testimoni e intercettazioni telefoniche, hanno ricostruito l’esistenza di una struttura organizzata. All’interno del gruppo, i membri avrebbero assunto ruoli ben definiti, identificati con appellativi come “Maestro”, “Maestra”, “Sciamano” e “Guaritore”.

Secondo quanto emerso, ogni componente avrebbe avuto compiti specifici: dalla guida spirituale al reclutamento, passando per l’adescamento di nuovi membri attraverso tecniche manipolative, fino alla gestione dei riti e delle presunte pratiche curative.

Manipolazione psicologica e minacce agli adepti

Le indagini hanno evidenziato un sistema fondato sulla manipolazione psicologica degli adepti. Per ottenere denaro e impedire l’abbandono del gruppo, gli indagati avrebbero utilizzato minacce legate a presunte conseguenze spirituali, malattie o eventi negativi, accompagnate da promesse di salvezza e purificazione.

Flussi di denaro per oltre mezzo milione di euro

Gli accertamenti bancari hanno fatto emergere un flusso costante di denaro verso l’associazione. Gli adepti avrebbero effettuato versamenti mensili e donazioni per un totale superiore ai 500mila euro. Parte delle somme sarebbe stata utilizzata dagli indagati per spese personali, tra cui l’acquisto di auto di lusso, gioielli e cene in ristoranti.

Le accuse di violenza sessuale e abuso di autorità

Tra i reati contestati figura anche la violenza sessuale. Secondo l’impostazione accusatoria, un uomo di 56 anni avrebbe abusato della propria posizione di “maestro” per costringere una donna, in stato di vulnerabilità emotiva, a subire rapporti sessuali, facendole credere che tali pratiche fossero necessarie per la purificazione spirituale.

Alla luce dei gravi indizi raccolti e del concreto pericolo di fuga, il pubblico ministero ha disposto il fermo dei quattro principali indagati. Tre di loro sono stati rintracciati e condotti presso le carceri di Perugia – Capanne e Poggioreale. Per il quarto, attualmente all’estero, saranno attivate le procedure di estradizione.

Altri due soggetti, ritenuti coinvolti con ruoli marginali, risultano indagati a piede libero per gli stessi reati di associazione a delinquere, truffa ed estorsione.

  Read More 

POTREBBE INTERESSARTI

Perugia Cronaca

Perugia, maxi frode sui dispositivi di sicurezza: cinque misure cautelari e sequestri per 6,7 milioni di euro

Un’importante operazione condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri di Perugia e dall’Ufficio Antifrode Umbria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di cinque persone e al sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 6,7 milioni di euro. Il provvedimento è stato […]

Leggi altro...
Perugia Cronaca

Gubbio, controlli dei Carabinieri nel weekend: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e tre segnalati per droga

Controlli intensificati nel fine settimana a Gubbio, dove i Carabinieri della Compagnia locale hanno potenziato il dispositivo di vigilanza per garantire sicurezza e prevenzione in occasione della forte affluenza di persone legata alla presenza di importanti eventi musicali nel territorio. L’attività dei militari è stata orientata principalmente alla tutela dell’ordine pubblico, al contrasto dei comportamenti […]

Leggi altro...
Perugia Cronaca

Perugia, musicista trovato morto in hotel: monossido su più piani, grave una collega e indagine per omicidio colposo

Tragedia in un albergo del centro storico di Perugia, dove un musicista è stato trovato morto all’interno della propria stanza mentre una collega che si trovava con lui è stata soccorsa in condizioni gravissime. I primi accertamenti hanno rilevato la presenza di monossido di carbonio nell’edificio, con concentrazioni riscontrate dai vigili del fuoco su più […]

Leggi altro...