Un controllo mirato contro lo sfruttamento del lavoro e le irregolarità nei luoghi di produzione ha portato alla sospensione di un opificio tessile a Magione, in provincia di Perugia. L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia, che hanno riscontrato gravi violazioni in materia di sicurezza nei confronti dei lavoratori.
Nel corso dell’operazione è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia un’imprenditrice di nazionalità cinese, titolare dell’attività controllata.
L’ispezione nel laboratorio tessile
L’ispezione è stata effettuata con il supporto degli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL), dei mediatori culturali dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (O.I.M.) e dei militari dell’Arma territoriale. L’operazione rientra in una più ampia campagna preventiva di contrasto al caporalato nel settore tessile-manifatturiero, comparto spesso al centro di verifiche per il rispetto del…
