Metrotranvia Milano-Seregno, Lega attacca: “Grave l’assenza di Sala, basta scaricare responsabilità”

Corbetta e Pase dopo l’audizione in Commissione Trasporti: nel mirino ritardi, extracosti e gestione dei cantieri della linea Milano-Seregno

Nuove tensioni politiche attorno al progetto della metrotranvia Milano-Seregno. Al centro della polemica l’audizione svoltasi oggi in Commissione Trasporti della Regione Lombardia, durante la quale i consiglieri regionali della Lega Alessandro Corbetta e Riccardo Pase hanno espresso dure critiche nei confronti della gestione dell’opera e, in particolare, dell’assenza del sindaco metropolitano Giuseppe Sala.

Secondo i rappresentanti del Carroccio, l’infrastruttura continua a registrare ritardi e criticità, aggravate da costi aggiuntivi stimati in circa 90 milioni di euro e da una situazione dei cantieri che, a loro avviso, avrebbe ormai effetti diretti su cittadini, territori e attività economiche coinvolte.

Lega: “Assenza grave del sindaco Sala”

L’affondo arriva direttamente dai consiglieri regionali Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e promotore dell’audizione, e Riccardo Pase, vicepresidente della Commissione Ambiente.

«È grave l’assenza del sindaco metropolitano Giuseppe Sala all’audizione di oggi in Commissione Trasporti sulla metrotranvia Milano-Seregno. Chi ha in capo quest’opera dovrebbe metterci la faccia davanti ai territori e ai cittadini, invece di continuare a scaricare tutto sul Ministero dei Trasporti chiedendo ulteriori risorse per coprire extracosti da circa 90 milioni di euro».

Una critica che punta il dito contro quella che viene definita una gestione poco trasparente e una continua richiesta di nuove risorse economiche per far fronte all’aumento dei costi.

I ritardi e il nodo dei cantieri aperti

Secondo i consiglieri della Lega, le problematiche attuali non riguarderebbero esclusivamente gli extracosti emersi negli ultimi mesi. Già prima delle nuove criticità, spiegano, l’opera avrebbe accumulato un ritardo significativo rispetto alle tempistiche previste.

«Già prima di questo problema il cronoprogramma registrava circa due anni di ritardo. Servivano maggiore prudenza e una gestione più responsabile dei lavori: aprire contemporaneamente cantieri lungo quasi tutta la linea si è rivelata una scelta folle che oggi stanno pagando territori, cittadini e attività commerciali».

Nel mirino finisce dunque anche la strategia adottata nella gestione operativa dei lavori, con particolare riferimento all’apertura simultanea di numerosi cantieri lungo il percorso della futura linea tranviaria.

“Città Metropolitana si assuma le proprie responsabilità”

Durante l’audizione, secondo quanto riportato da Corbetta e Pase, non sarebbero emersi segnali di autocritica da parte di Città Metropolitana.

I due consiglieri contestano in particolare le dichiarazioni della consigliera delegata Caputo, giudicate insufficienti rispetto alle criticità emerse nel corso degli anni.

«Dall’audizione non è emerso alcun esame di coscienza da parte di Città Metropolitana che anzi, nonostante anni di ritardi e cantieri bloccati, per bocca della consigliera delegata Caputo si arriva addirittura ad affermare che non sono stati commessi errori. Chi gestisce l’opera si assuma finalmente responsabilità chiare, trovando risorse anche nel proprio bilancio e dando priorità al completamento dei cantieri già aperti e oggi fermi, rispetto a quelle opere in programma ma non ancora partite. I territori non possono restare ostaggio di ritardi e continui scaricabarile».

Metrotranvia Milano-Seregno, un’opera strategica tra ritardi e polemiche

La metrotranvia Milano-Seregno rappresenta una delle principali opere infrastrutturali previste nell’area nord di Milano, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti tra il capoluogo e numerosi comuni della Brianza.

Tuttavia, negli anni il progetto è stato accompagnato da rinvii, modifiche, incrementi dei costi e difficoltà operative che hanno alimentato il dibattito politico e le preoccupazioni dei territori coinvolti.

L’audizione odierna riaccende ora il confronto istituzionale sulla governance dell’opera e sulle responsabilità nella gestione dei lavori, in una fase che appare ancora delicata per il futuro del progetto.

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