I buoni pasto come leva di benessere e risparmio per lavoratori e aziende di ogni dimensione. Welfare Pellegrini da 60 anni a fianco delle imprese.

[[{“value”:”

I buoni pasto come leva di benessere e risparmio per lavoratori e aziende di ogni dimensione. Welfare Pellegrini da 60 anni a fianco delle imprese.

I buoni pasto come leva di benessere e risparmio per lavoratori e aziende di ogni dimensione. Welfare Pellegrini da 60 anni a fianco delle imprese.

I buoni pasto rappresentano una leva fondamentale di benessere e risparmio per le aziende e lavoratori: un modo diretto per incrementare il valore percepito della retribuzione senza appesantire il costo del lavoro. Uno strumento tanto più importante in un contesto come quello dell’economia italiana caratterizzato da un tessuto diffuso di piccole e medie imprese. Secondo quanto riportato dall’OCSE, all’inizio del 2025 i salari reali in Italia risultavano inferiori del 7,5% rispetto al 2021. Il dato che evidenzia un indebolimento significativo del potere d’acquisto dei lavoratori italiani, rendendo sempre più urgente per le imprese individuare soluzioni efficaci per sostenere il reddito dei propri dipendenti.

In questo scenario i buoni pasto si confermano uno strumento concreto e vantaggioso. Per i dipendenti, perché il valore dei buoni pasto non si somma al reddito imponibile e dunque non concorre alla tassazione. Per le aziende, perché si tratta di strumenti interamente deducibili che non comportano costi aggiuntivi per i contributi, permettendo così di risparmiare e alleggerire il costo del lavoro. I buoni pasto Welfare Pellegrini offrono dunque un beneficio quotidiano ai lavoratori, senza incidere negativamente sul budget aziendale.

Da oltre 60 anni la Pellegrini si occupa del benessere delle persone ed è al fianco delle imprese per costruire soluzioni di welfare personalizzate, accessibili e sostenibili, anche per realtà di piccole e medie dimensioni. Attraverso piattaforme digitali intuitive e un servizio consulenziale dedicato, Welfare Pellegrini studia soluzioni ad hoc, semplificando ogni fase della gestione dei buoni pasto: dalla distribuzione alla rendicontazione con l’obiettivo di migliorare la soddisfazione e la produttività dei dipendenti,..

“Il welfare non è più un tema riservato alle grandi aziende – spiega Morad Giacomelli, responsabile Digital Marketing di Pellegrini -. Oggi anche le PMI possono attivare soluzioni digitali di buoni pasto e buoni acquisto con la stessa semplicità con cui gestiscono la posta o la contabilità. In una fase storica dove il potere d’acquisto dei lavoratori italiani è in forte sofferenza i buoni pasto sono in grado di arginare, almeno in parte, il problema. Si tratta di strumenti che migliorano la qualità della vita dei lavoratori e, al tempo stesso, generano un ritorno economico concreto per l’impresa: in termini fiscali, di reputazione e di attrattività come datore di lavoro. Strumenti intelligenti come questi di welfare aziendale rappresentano una via sostenibile per sostenere i lavoratori e valorizzare le persone, il vero capitale di ogni impresa”.

Pellegrini, fondata nel 1965 dal Cavaliere del lavoro Ernesto Pellegrini e oggi guidata da Valentina Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato, è una realtà che si occupa di servizi dedicati ad aziende, enti scolastici, ospedali, rsa e altre istituzioni, sia in Italia che all’estero. Nel 2024 ha riportato ricavi per 1 miliardo di euro e può contare su 11mila dipendenti, distribuiti tra le sedi di Milano, Roma, Mendrisio (Svizzera) e i tanti appalti nel mondo. Il business dell’azienda – le cui attività di ricerca, sviluppo e formazione sono coordinate dal centro di eccellenza rappresentato dall’Accademia Pellegrini – si basa su 4 attività: Ristorazione e Vending, Welfare solutions, Pulizia, Sanificazione e Servizi integrati, Forniture alimentari e Lavorazione delle carni fresche. Quest’anno la Pellegrini celebra il sessantesimo anno di attività ed è partner del Giubileo per la gestione del network di accoglienza “Gli Amici del Pellegrino”, oltre che della 24esima Esposizione internazionale di Triennale Milano dedicata al tema ‘Inequalities’, un progetto collettivo che attraverso mostre, installazioni, progetti speciali ed eventi si interroga sulle sfide globali legate alle differenze presenti in vari ambiti dell’esistenza: dalla provenienza geografica al genere, da quella del potere economico al tema dell’accessibilità al cibo e a un’aspettativa di vita lunga e in salute. Dal 2014 l’azienda sostiene la Fondazione Ernesto Pellegrini onlus, la cui prima attività è stata la creazione e la gestione del ristorante solidale Ruben. www.gruppopellegrini.it

“}]] Read More 

POTREBBE INTERESSARTI

Potrebbe interessarti

Milano in ferie? Non proprio. Ad agosto cresce la voglia di incontri a pagamento e la città rivela il suo lato più “kinky”

Milano non ama stare ferma. È una questione di DNA. Anche quando gli uffici chiudono, il traffico si alleggerisce e le chat di lavoro prendono una pausa, la città continua a produrre relazioni, occasioni e, perché no, anche desideri. Ad agosto cambia il palcoscenico, non lo spettacolo, per esempio cercando escort milano, in qualsiasi motore […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

StayAgain debutta in Italia: la piattaforma che punta a rafforzare le prenotazioni dirette e semplificare la gestione degli host

Il nuovo network “da host per host” offre strumenti integrati per prenotazioni dirette, gestione degli obblighi normativi e fidelizzazione degli ospiti MILANO – Debutta ufficialmente sul mercato italiano StayAgain, una nuova piattaforma digitale sviluppata con un obiettivo preciso: aiutare host e property manager a incrementare le prenotazioni dirette, ridurre la dipendenza dalle Online Travel Agency […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

Cybersicurezza, cresce la domanda di professionisti: l’ACN punta su tecnici, diplomati e umanisti

Gli attacchi informatici aumentano e il Paese ha bisogno di nuove competenze: dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale un appello ai giovani. Non solo informatici e ingegneri, ma anche giuristi, economisti, comunicatori e psicologi possono trovare spazio in uno dei settori con le maggiori prospettive occupazionali. La cybersicurezza non è più un tema riservato agli specialisti […]

Leggi altro...